About me

Andrea Lillus

Sono nato a Cagliari nel 1981. Da che ho ricordi ho sempre avuto la passione per i viaggi, poi quando negli anni mi sono avvicinato alla fotografia, ho unito le due cose per girare il mondo quanto più ho potuto. Sono stato in India, Nepal, Perù, Bolivia e Australia, ma anche in Vietnam, Cambogia e Nuova Zelanda. Non ti voglio stare a indicare tutti i posti che ho visitato, ma ti posso dire che al momento ho raggiunto quota 41 Paesi e spero di continuare ad aggiungerne quanti più altri possibili alla mia lista. Ti dovrei parlare di me e invece ti parlo dei miei viaggi non per caso, ma proprio perché nel mio modo di essere, il viaggio è il centro gravitazionale di tutto. Parlando di fotografia, mi ci sono avvicinato per caso, da semplice autodidatta con nessuna pretesa, nel periodo in cui ho vissuto in Australia, fotografando per passione prima di tutto. Quando poi sono tornato a Cagliari ho frequentato dei corsi e dei workshop fotografici presso LA BOTTEGA DELLA LUCE, la quale ha posto ben salda la consapevolezza  che la mia grande passione per la fotografia non era più solo un passatempo.  Per me la fotografia è racconto, un mezzo di comunicazione che mi permette di esprimere quello che penso e quello che provo e che mi ha insegnato a usare i miei occhi come finestre da tenere sempre spalancate. Con la fotografia il mio scopo è principalmente quello di creare un punto di contatto duraturo tra lo spettatore e l’elemento umano nella sua forma più reale, che resta sempre il soggetto al centro delle mie attenzioni. La fotografia non è solo comunicazione, è l’espressione massima della fuga dal quotidiano, per questo quando fotografo un soggetto cerco di carpire tutto quello che posso nello scatto, in modo da permettere a chi lo guarderà di compiere un piccolo viaggio senza muoversi, seguendo il mio cuore e la mia mente attraverso i luoghi immortalati dalla mia reflex.

ĀTMĀ – Sguardi del Nepal

2019 – A febbraio ho inaugurato la mia prima mostra personale in collaborazione con la scuola di fotografia La Bottega della Luce di Cagliari, dove ho avuto il piacere di seguire diversi corsi.
Il progetto ĀTMĀ Sguardi del Nepal è nato proprio in questa terra, che per me è molto speciale e ha segnato in modo indelebile non solo il mio percorso fotografico ma anche la mia vita. Il nome del progetto non è una sigla come potresti pensare; ĀTMĀ, o Atman, è un termine sanscrito che può essere tradotto come “essenza”, “soffio vitale”. Con questo lavoro ho voluto accompagnare il visitatore, guidando il suo sguardo attraverso un Nepal intimo e autentico, cercando di aiutarlo a cogliere la vera essenza di questo Paese. Il mio scopo era quello di trasferire l’esperienza, come se visitare la mostra potesse essere come compiere davvero un viaggio nei luoghi lontani che ho ritratto, arrivando a percepire nell’aria anche i suoni e i profumi ricostruendoli a partire da niente più che sguardi e colori stampati.

SPAZIO LAB 291

L’Altro Viaggio – India

2020 – Il viaggio può essere visto sotto numerosi aspetti e, per chiunque lo intraprenda, rappresenta un’esperienza di vita che apporta dei cambiamenti interiori importanti. Il viaggio è la metafora della vita: c’è chi viaggia per il proprio piacere personale e c’è chi invece viaggia per migliorare la sua condizione, a livello sia economico che sociale. In ogni caso, il viaggio ci arricchisce dal punto di vista culturale e interiore, rendendoci cittadini del mondo. Spesso accostiamo la parola ALTRO a qualcosa di distinto e distante da noi, probabilmente perché spesso tendiamo ad allontanare tutto ciò che non conosciamo senza farci guidare dalla curiosità o perché non ci troviamo a nostro agio con ciò che da noi è diverso. In questo modo, inconsciamente, perdiamo la linfa della nostra esistenza!

Il mio progetto fotografico nasce dal desiderio di documentare la diversità degli stili di vita di una popolazione lontana (geograficamente e culturalmente) dalla nostra. Con questo lavoro ho cercato di rappresentare l’ALTRO: persone che vivono, mangiano, soffrono, pregano in un modo completamente diverso dal nostro dimostrando che, in realtà, la percezione di separato e distinto da noi, altro non è che un limite che tutti noi dovremmo riuscire a superare. Dietro ognuno di questi scatti c’è un racconto, una storia, un momento di vita che ha arricchito la mia e sarò sempre grato a questo popolo per avermi accolto e avermi dato la possibilità di apprezzarlo.

L'altro Viaggio